L'atteggiamento è fondamentale

Buona volontà e voglia di fare sono qualità di base fondamentali per diventare cooperanti, ma non bastano: servono competenze professionali specifiche, così come un’adeguata preparazione. Intervista alla responsabile della selezione e formazione Corinne Sala.

 


CARTABIANCA: Corinne Sala, come funziona la formazione dei cooperanti di COMUNDO?
Il mondo della solidarietà e della cooperazione internazionale richiede risorse umane sempre più qualificate e competenti. Per rispondere a queste esigenze nella Svizzera italiana COMUNDO ha avviato un percorso formativo realizzato attraverso diverse modalità: fine settimana di formazione, incontri serali, colloqui individuali, partecipazione a manifestazioni di informazione e sensibilizzazione. Il tutto abbinato alla frequenza di alcuni moduli del CAS (Certificate of Advanced Studies) in cooperazione e sviluppo della SUPSI/FOSIT.

Quanto dura?
In totale circa un anno. Per noi è fondamentale conoscere bene gli aspiranti cooperanti sia dal profilo professionale che umano, per questo consideriamo i primi mesi come periodo di reciproca conoscenza e selezione. Solamente dopo aver verificato il reale interesse e la compatibilità dell’aspirante cooperante con i principi dell’ONG, si può avviare un progetto di interscambio efficace.

Quali sono le competenze principali per diventare cooperante di COMUNDO?
Non è sufficiente avere buona volontà e voglia di fare, anche se sono qualità di base fondamentali. È pure necessario un profilo professionale che sia in linea con la richiesta che riceviamo dalla nostra organizzazione partner e la conoscenza della lingua del paese in cui si andrà a lavorare. Ma la cosa più importante è sicuramente l’atteggiamento con cui si affronta l’esperienza: ci vogliono capacità di lavorare in gruppo, voglia di condividere le proprie competenze con le persone del posto, flessibilità, spirito di adattamento, capacità di mettersi in gioco, curiosità. In generale serve un’attitudine aperta e costruttiva, a favore del progetto locale.

Chiunque può diventare cooperante?
Bisogna avere almeno 25 anni e minimo due anni di esperienza nella propria professione; per i giovanissimi e per chi ha appena concluso una formazione c’è la possibilità di fare uno stage formativo di un anno. In generale è importante avere delle solide motivazioni: si parte solo se si è convinti, certamente non per scappare da eventuali problemi che si hanno qui!

Quali sono le principali sfide da affrontare per un candidato cooperante?
All’inizio bisogna trovare il proprio posto all’interno dell’organizzazione con la quale si lavora e in questa fase ci vuole pazienza. Spesso si hanno pochissimi mezzi finanziari a disposizione, è quindi benvenuta una buona dose di creatività, tenendo conto anche che si lavora in contesti meno stabili dei nostri: Bisogna saper gestire gli imprevisti.

Intervista di Priscilla De Lima

Maggiori informazioni sul percorso del cooperante cliccando qui, oppure contattanto direttamente Corinne Sala: corinne.sala@comundo.org, 058 854 12 14
 

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