Abbattere i pregiudizi permette nuove prospettive di vita

Giulia Foletti, educatrice ticinese e cooperante di COMUNDO, ha collaborato per 3 anni con la ONG nicaraguense INPRHU nella cittadina di Ocotal, nel nord del paese. Tornata da appena qualche settimana, ecco la sua esperienza.

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Ocotal è il capoluogo del dipartimento di Nueva Segovia, una delle regioni più povere del Nicaragua e più esposte al cambiamento climatico. È un piccolo comune attorniato da montagne, nel quale converge quasi tutta la popolazione rurale della regione. La luganese Giulia Foletti è partita nel 2016 per un anno di stage come educatrice, ma ha deciso di prolungare la sua permanenza in Centro America, dedicandosi fino a poche settimane fa a un progetto per adolescenti con misure restrittive della libertà e ad alto rischio di delinquere e alle loro famiglie.

Nonostante le enormi difficoltà a causa della crisi in cui si trova il Nicaragua ormai dall’aprile del 2018, l’interscambio di Giulia è proseguito, grazie alla sua forte volontà e a un’intensa collaborazione con attori come la Polizia nazionale, il Tribunale dei minorenni, la Scuola tecnica municipale e altri enti pubblici e privati che hanno come priorità la reintegrazione sociale di questa popolazione.

Il progetto: sostegno e reintegro per adolescenti
“Protagonismo e Aspirazioni per il Cambio” è stato scenario di più di trecento storie e vicissitudini. Ogni famiglia e ogni adolescente hanno trovato spazio nelle attività educative del progetto e, grazie alla stretta collaborazione con la Magistratura, uno spazio privilegiato nel quale “sostare” e crescere insieme.
Ecco come Giulia descrive il progetto: «Il Nicaragua è un paese giovane. Basti pensare che il 58% (dati del 2015) della popolazione nazionale ha meno di 30 anni. Il 46% abita le zone rurali come Ocotal, all’interno delle quali il 58% dei residenti vivono in condizioni di povertà generale. In queste zone il tasso di analfabetismo delle persone dai 10 anni in avanti equivale al 21% e l’iscrizione nelle scuole medie non raggiunge il 50%. L’elevata presenza giovanile nel paese, le faticose situazioni economiche e un ridotto livello educativo possono scatenare fenomeni come il maggior tasso di gravidanze precoci a livello di America Latina. Se le ragazze restano incinte, i ragazzi sono maggiormente esposti alla delinquenza. A Ocotal per esempio la polizia detiene giornalmente tra i 10 e i 15 adolescenti protagonisti di delitti minori quali scippo, risse, traffico di piccole quantità di droga, vandalismo e le vendette tra bande giovanili inspirate alle vicinissime Maras salvadoregne. Il disagio adolescente è un tema che riveste un interesse comune a livello del Municipio come anche nel paese e forse per questo il progetto è stato accolto di buon grado».

L’organizzazione partner
L’INPRHU (Istituto de Promoción Humana de Ocotal) è nata nel 1966 come prima ONG del Nicaragua specializzata nella promozione e nella difesa dei diritti umani. A Ocotal ha attivato una biblioteca dove si promuovono la lettura e l’arte, creato un circo formato da giovani e ha aperto cinque centri di rafforzamento scolastico e accompagnamento psico-sociale ubicati nei quartieri più popolari della città. Inoltre ha avviato un programma di protezione per adolescenti vittime di maltrattamenti e ha inaugurato un centro di accoglienza per giovani madri. Infine l’implementazione di una scuola elementare, che applica la metodologia di Montessori, ha permesso lo sviluppo di nuove proposte pedagogiche che favoriscono maggiormente l’apprendimento.

Ulteriori informazioni sul progetto e i bollettini scritti da Giula in questi 3 anni si trovano qui

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