Mostra fotografica "Siriani in transito"

In collaborazione con la Conferenza missionaria della Svizzera italiana, vi proponiamo la mostra fotografica "Siriani in transito", visitabile dal 1° al 15 marzo al Centro San Giuseppe di Lugano.

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Per cercare di capire meglio il tema delle migrazioni, assieme alla Conferenza missionaria vi proponiamo una mostra fotografica realizzata da quattro donne: tre mediatrici culturali e una fotografa, testimoni dirette nei centri di accoglienza di Milano dell'assurdo viaggio a cui l’UE costringe i siriani in fuga dalla guerra.

Di fronte a storie simili e uniche al contempo, unite tutte dal non avere eco, è emersa l’esigenza di dar voce a queste persone per portare informazione sul viaggio da loro compiuto. Per farlo si è pensato ad uno strumento semplice, efficace e facilmente diffondibile: la fotografia. Grazie alla collaborazione di una fotografa nasce così il progetto Siriani in transito, che pone l’accento sui siriani ma che è trasversale a tutti i profughi di guerra.

Per raccontare il viaggio dei siriani all’interno della comunità europea, abbiamo deciso di ripercorrerlo idealmente, sintetizzandolo in tre tappe simboliche: la Sicilia, e Catania in particolare, scelta come punto di approdo in Europa; Milano, come punto di snodo tra il sud e il nord Europa, e la Svezia, nelle città di Malmö e Jönköping, come meta finale scelta da molti siriani.

Le persone incontrate hanno raccontato il loro viaggio in un’intervista aperta e sono state scattate loro delle fotografie che potessero rappresentare simbolicamente la loro situazione a quel punto del percorso. Per proteggere l’identità delle persone incontrate, non c’è corrispondenza diretta tra i frammenti di storie scelti e le fotografie che le accompagnano, e tutti i siriani restano anonimi. Alcune delle persone fotografate hanno chiesto di non essere riconoscibili nelle immagini, e hanno quindi il volto parzialmente coperto. Tutto il materiale è stato raccolto previa firma di una liberatoria bilingue arabo – italiano.

Intrecciando racconti e immagini vogliamo raccontare una storia collettiva che possa far nascere una nuova riflessione sui processi di accoglienza e di inclusione in Europa.

Alla base del progetto c’è la convinzione che si debba avere il diritto di scegliere il paese in cui si vuole vivere, che la libertà di circolazione sia un diritto e che debba dunque avvenire con mezzi sicuri e legali e che, dunque, ci debba essere in tal senso una diversa politica nazionale ed europea.

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