Un punto fermo in tempi instabili
Per molte persone il mondo sembra aver perso ogni punto di riferimento. Le guerre, la crisi climatica e le crescenti tensioni minano la fiducia in un futuro sicuro e in un ordine globale equo e stabile. Ma un punto di riferimento nasce solo dove le persone si sostengono a vicenda – come nella cooperazione internazionale. Per questo motivo, oltre 40 organizzazioni svizzere dei cooperazione, tra cui anche Comundo, si sono unite nella campagna comune «Rispondiamo presente». Esse mettono in luce come la cooperazione internazionale renda possibili soluzioni concrete che contribuiscono a un futuro più equo, pacifico e sicuro in tutto il mondo, quindi anche in Svizzera.
Le conseguenze delle guerre, delle catastrofi climatiche e del crescente disagio non rimangono confinate a livello locale. Distruggono i mezzi di sussistenza, aggravano l’insicurezza economica e aumentano le tensioni sociali – anche ben oltre le regioni direttamente colpite. Creano una nuova realtà globale alla quale nemmeno la Svizzera può sottrarsi.
La Svizzera, infatti, non si ferma ai confini nazionali. Ciò che accade altrove ci riguarda dal punto di vista politico, economico e sociale. Quando l’ordine internazionale crolla e la crisi climatica minaccia i mezzi di sussistenza di milioni di persone, anche la nostra stabilità economica, la coesione sociale e la nostra vita in pace ne risentono.
Le miniere di rame in Perù: un problema anche per la Svizzera
Proprio per questo motivo, un forte impegno a favore della cooperazione internazionale non è solo espressione di solidarietà e responsabilità globali. Chi vuole tutelare la sicurezza e la coesione in Svizzera deve agire anche là dove le crisi nascono, si intensificano e hanno ripercussioni ben oltre i confini nazionali.
Per Comundo, le miniere di rame peruviane rappresentano un esempio significativo: la popolazione indigena di Espinar soffre infatti di grave inquinamento ambientale, mancanza di voce in capitolo e conflitti sui diritti fondiari – tutte conseguenze di una miniera di Glencore con sede proprio qui in Svizzera. Comundo si impegna quindi affinché le imprese svizzere si assumino le proprie responsabilità anche all’estero.
La Svizzera, infatti, non si ferma ai confini nazionali. Ciò che accade altrove ci riguarda dal punto di vista politico, economico e sociale.
La campagna «Rispondiamo presente» intende proprio richiamare l’attenzione su questa interconnessione globale e sulla responsabilità che ne deriva per la Svizzera, nonché sull’importanza della nostra provata cooperazione internazionale. Il bordo turchese e il logo «Organizzazioni svizzere di cooperazione» sono i segni visibili del nostro impegno.
Scopri ora di più sulla campagna nazionale e su tutte le organizzazioni affiliate: swiss-ngo.ch