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08.06.2026

Un'opportunità per i giovani, grazie a Comundo

Franziska e Fredi Schefer di San Gallo sostengono il lavoro di Comundo da oltre 30 anni. All'inizio del 2026 hanno partecipato al viaggio di studio di Comundo in Kenya, dove hanno potuto conoscere da vicino i progetti e incontrare chi lavora ogni giorno per offrire nuove prospettive ai giovani. Tornati in Svizzera, hanno portato con sé incontri intensi, una nuova consapevolezza e una convinzione rafforzata: Investire nell'istruzione è uno dei modi più sostenibili per cambiare il mondo.

Franziska e Fredi Schefer

«Le tante persone coinvolte nei progetti di Comundo rafforzano la nostra convinzione che il mondo possa essere migliorato in modo sostenibile, anche su piccola scala - dicono -. Investire nell'istruzione e nella formazione non è mai sbagliato. L'opportunità di una formazione professionale offre ai giovani la possibilità di migliorare la propria vita e di sfuggire alla disoccupazione diffusa».

 

«Le tante persone coinvolte nei progetti di Comundo rafforzano la nostra convinzione che il mondo possa essere migliorato in modo sostenibile, anche su piccola scala». Franziska & Fredi Schefer

 

Franziska e Fredi sono rimasti particolarmente colpiti dalla cooperazione sul posto durante il viaggio: «La cooperazione basata sul partenariato, l'apprezzamento reciproco, il buon lavoro di rete all'interno e tra i progetti e il coordinamento nazionale ci hanno molto impressionato». Per loro, lo scambio di conoscenze ed esperienze tra persone e organizzazioni è una forma efficace e sostenibile di cooperazione allo sviluppo: «La condivisione delle conoscenze in partenariato crea una situazione vantaggiosa per tutti i soggetti coinvolti», affermano convinti.

Un impegno che affonda le radici nel passato

Franziska e Fredi si sono interessati alla cooperazione internazionale fin da giovani. Franziska, ex insegnante e tuttora attiva come supplente, ha trascorso due anni ad Haiti lavorando alla formazione degli insegnanti. Per molti anni è stata membra del comitato direttivo di INTERTEAM, un'organizzazione in cui è ancora attiva e che si è alleata con Comundo nel 2020. Fredi è un'assistente sociale e tutore professionale in pensione e ha sempre condiviso questo interesse per le questioni sociali e il sostegno alle persone svantaggiate.

«Fin da subito ci siamo interessati alla cooperazione allo sviluppo e quindi all'aiuto concreto alle persone svantaggiate, sia qui che in altri Paesi - spiegano -. Quando abbiamo ricevuto l'invito a recarci in Kenya, abbiamo voluto sfruttare questa grande opportunità per vedere da vicino gli attuali progetti di Comundo».

Incontri che lasciano il segno

Uno dei momenti più significativi del viaggio è stato per Franziska e Fredi la visita a un centro di formazione per professioni sanitarie. Durante un incontro con personale sanitario locale e studenti in un presidio sanitario, che quel giorno accoglieva madri con bambini e persone anziane, hanno potuto osservare da vicino il lavoro quotidiano degli operatori.

«Siamo rimasti molto colpiti dal tempo e dall'attenzione dedicata a ogni singolo paziente - raccontano -. C'erano tirocinanti ovunque, che stavano facendo esperienza pratica nella loro futura professione. L'interazione rispettosa con tutti era ammirevole».

 

«Siamo rimasti molto colpiti dal tempo e dall'attenzione dedicata a ogni singolo paziente». Franziska & Fredi Schefer

 

Un altro incontro li ha profondamente toccati: la visita a una famiglia che vive in condizioni di estrema povertà e in cui due membri hanno una disabilità cognitiva. Il figlio, che si sta formando per diventare metalcostruttore, vede finalmente l'opportunità di sostenere economicamente la sua famiglia grazie alla sua formazione.

«È stato meraviglioso vedere come l'assistente sociale che ci ha accompagnato abbia trattato con rispetto e dignità tutti i membri della famiglia - ricordano -. Il giovane ha mostrato grande gratitudine per la sua opportunità di formazione».

Una nuova visione della cooperazione allo sviluppo

Il viaggio ha cambiato anche la loro visione della cooperazione internazionale. Dieci anni fa avevano già visitato diversi progetti INTERTEAM in Namibia, e oggi possono vedere chiaramente quanto si sia evoluto il lavoro sul campo.

«Abbiamo notato che c'è molto più networking, sicuramente anche grazie a migliori attrezzature digitali - spiegano -. Spesso ci sono diverse organizzazioni coinvolte in un progetto e si dividono i compiti: chi finanzia il personale, chi finanzia gli strumenti, chi finanzia l'infrastruttura».

Apprezzano anche il fatto che Comundo possa sostenere i progetti con un contributo finanziario mirato: «Avere un laboratorio vuoto e assumere solo insegnanti non avrebbe senso». Inoltre, considerano particolarmente positivo il crescente coinvolgimento del personale locale: «In Kenya, circa il 50% dei collaboratori di Comundo sono professionisti locali. Riteniamo che sia un'ottima evoluzione».

"Una forma di aiuto piccola ma molto efficace"

Tornati in Svizzera, Franziska e Fredi portano con sé soprattutto il ricordo delle tante persone che ogni giorno lavorano per dare alle persone giovani nuove e concrete opportunità nella loro vita.

Tuttavia, il viaggio ha anche ricordato loro che la pace e la stabilità sono condizioni indispensabili per uno sviluppo sostenibile: «Quando scoppiano conflitti o guerre, il lavoro educativo e sociale viene sostituito dalla lotta quotidiana per la sopravvivenza».

 

Questo è un altro motivo per cui continuano a sostenere Comundo per convinzione: «Apprezziamo il fatto che Comundo, come INTERTEAM in passato, si concentri sullo scambio umano. Lavorare a stretto contatto con la popolazione locale è una forma di aiuto sostenibile, non spettacolare ma molto efficace. Ed è proprio questo che consideriamo così importante».