Nuove forme di servitù femminile

Vivere e lavorare in casa: quando il lavoro di cura genera sfruttamento. 

La violenza è pane quotidiano per troppe donne. In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre vogliamo attirare l’attenzione su questo fenomeno con tre appuntamenti.

La violenza è pane quotidiano per troppe donne. In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne vogliamo attirare l’attenzione su questo fenomeno purtroppo ancora troppo diffuso in tutto il mondo. Si tratta di un problema strutturale della nostra società con dei costi affettivi ed effettivi che vanno a intaccare la qualità di vita di tutti noi. Ecco perché come società civile, oltre a sostenere le vittime di violenza, abbiamo il dovere morale di informare, sensibilizzare, e interrogarci su come si possa arginare questo fenomeno.

La situazione della figura professionale delle badanti è emblematica: il lavoro di cura che non può più essere assunto all’interno della famiglia si trasforma nello sfruttamento di manodopera femminile proveniente dall’estero per svolgere un lavoro totalizzante e faticoso, sia fisicamente
sia psicologicamente. Alla convivenza forzata si aggiungono i problemi di solitudine e integrazione che accompagnano l’emigrazione. Le badanti sono lavoratrici invisibili perché operano nelle case, dove fanno le pulizie, lavano, stirano, accudiscono bambini, malati o anziani, …

Lavori di cura che sono l’asse centrale della nostra vita sociale ed economica, ma che non sono sufficientemente valorizzati. Minimizzare un problema, banalizzarlo o sminuirlo è una forma di violenza; renderlo visibile è il primo passo per poterlo affrontare.

Vi proponiamo quindi tre momenti di riflessione, in collaborazione con l'associazione Aress2030:

Proiezione e dibattito
Mercoledì 13 novembre dalle 19 al cinema Iride (Piazza S. Rocco 3, Lugano):
proiezione di “A woman captured” (Ungheria, 2017, versione originale in ungherese,
sottotitoli in francese) con commento di Corinne Sala.

Vendita del pane
Da lunedì 25 novembre sono oltre 80 le panetterie che venderanno il pane nei nostri speciali sacchetti di sensibilizzazione. Comprarlo significa contribuire a diffondere importanti informazioni. Elenco delle panetterie che partecipano alla campagna

Testimonianze e musica
Lunedì 25 novembre dalle 20 al Convento delle agostiane (el Sementéri 2; Monte
Carasso): con Sara Rossi Guidicelli, giornalista e scrittrice; Silvia Dragoi, maestra di scuola elementare in Romania, badante in Svizzera; Marco Zappa, cantautore.

Volantino scaricabile in PDF

Ulteriori informazioni sul tema si trovano qui.

25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, COMUNDO, pane, panetterie

Media e foto anni precedenti

Campagna 2017
Campagna 2018

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Ticino soccorso-ambulanza: 144
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Casa delle donne-Sopraceneri:
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Servizio per l'aiuto a vittime di reati:
091 814 75 10
Link utili: www.viveresenzaviolenza.ch e www.ti.ch/violenza

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