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11.02.2021 | Nicaragua, Sicurezza alimentare e reddito

Perché partire adesso?

Jacopo Schürch, geografo con specializzazione in sviluppo e ambiente, è partito da poco per il Nicaragua, dove sta sostenendo la ULSA (Università La Salle) nella definizione delle loro linee d’azione ambientali future. In questo blog ci spiega perché parte come cooperante e perché ora.

Il mio viaggio comincia nel 2015, quando alla fine del mio Bachelor ho deciso di terminare i miei giorni di servizio civile all’estero, in un progetto di cooperazione allo sviluppo con l’ONG ticinese AMCA in Nicaragua. Devo ammettere che, nonostante il mio diploma di geografo quasi in tasca, non conoscevo praticamente niente di questo piccolo paese centro americano, men che meno della piccola municipalità di Diriamba, nella quale avrei vissuto e lavorato per mesi. Ho passato l’ultimo semestre prima della partenza immerso in letture e studi per avere una prima idea della storia del paese, della sua cultura e di che cosa potevo aspettarmi. 

Fattorie nel municipio di Diriamba, Nicaragua, 2015
Fattorie nel municipio di Diriamba, Nicaragua, 2015
Fattorie nel municipio di Diriamba, Nicaragua, 2015
Fattorie nel municipio di Diriamba, Nicaragua, 2015

L’obiettivo del progetto era quello di dare ai piccoli contadini del municipio di Diriamba i mezzi per migliorare la loro situazione alimentare e la loro resilienza agli impatti dei cambiamenti climatici. Il mio ruolo consisteva nello svolgere una ricerca sul terreno per monitorare e valutare gli impatti di questo progetto di agricoltura sostenibile sulle comunità locali e, di conseguenza, migliorare le attività future. 

Quella esperienza è stata il passaggio di centrale importanza nella mia formazione e crescita personale. Mi sono ritrovato lontano da famiglia e amici, alle prese con una lingua nuova e con una grande voglia di fare. Superate le prime settimane di ambientamento, ho lavorato sul terreno, con lunghi spostamenti da una fattoria all’altra, per parlare con la gente, raccogliere dati. Piano piano gli strumenti si sono affinati e gli obiettivi posti sono parsi raggiungibili. Ho così deciso di prolungare il mio soggiorno per concludere nel miglior modo possibile la ricerca, che si è concretizzata in un rapporto che ho redatto con cura e con cuore, perché solo con l’aiuto e il sostegno della gente del posto il lavoro era potuto andare in porto. Serbo ancora oggi gratitudine per i miei colleghi e amici nicaraguensi, per avermi aiutato a crescere a livello professionale e umano. I forti legami creati, la condivisione di gioie e soddisfazioni per i progressi compiuti, gli scambi, la solidarietà nei momenti difficili: sono tutti elementi decisivi di quel percorso, condiviso e proficuo. Coltivo ancora oggi questi rapporti. Sul piano della cooperazione allo sviluppo spero che il mio lavoro sia stato utile per affinare l’intervento sul terreno e per porre e perseguire nuovi obiettivi.

Dopo il lavoro sul terreno, la specializzazione

I mesi passati in Nicaragua mi hanno quindi mostrato che la mia via professionale doveva indirizzarsi verso la cooperazione internazionale e lo sviluppo sostenibile. Iscrivermi al master in Sviluppo e Ambiente all'Università di Losanna è stato il successivo passo logico. Il Master, incluso un semestre di Erasmus in Australia, mi ha fornito le competenze interdisciplinari e le basi teoriche di cui avevo bisogno per capire e analizzare criticamente problemi sociali, politici, economici e ambientali, in particolare nel sud globale.  

Dopo la mia esperienza in Australia, sono andato direttamente in Indonesia, per svolgere la mia ricerca sul terreno per la tesi di master. Il soggetto dello studio si è focalizzato sull’analisi dell’impatto del volontariato in fattorie biologiche (per esempio il famoso WWOOFing) sull’adozione di pratiche agricole sostenibili e sui metodi di sostentamento delle popolazioni rurali. In cinque mesi di soggiorno ho collaborato con diverse ONG e fondazioni locali, ho eseguito ricerche d’archivio nel dipartimento dell’agricoltura del governo locale e ho svolto innumerevoli interviste con contadini, ONG, autorità locali e docenti universitari. Oltre alla redazione della mia tesi, il lavoro svolto mi ha permesso di contribuire alla creazione di una rete e di una miglior cooperazione tra vari attori locali impegnati nello sviluppo di un sistema agricolo sostenibile.

Un anno e mezzo di relazioni internazionali 

Jacopo Schürch alla FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura)
Jacopo Schürch alla FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura)

Una volta ottenuto il master ho iniziato un altro capitolo fondamentale della mia carriera professionale nel mondo della cooperazione internazionale. Ho lavorato a Roma per un anno e mezzo, dapprima per la Rappresentanza Permanente Svizzera alla FAO, IFAD e WFP, e in seguito alla FAO (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura). Rappresentare la Svizzera in negoziazioni multilaterali e nei vari consigli di amministrazione, e interagire con esperti del settore mi ha permesso di essere parte di discussioni e decisioni di alto livello legate alla sicurezza alimentare, all’agricoltura sostenibile e allo sviluppo rurale, e mi ha permesso di mettere in evidenza situazioni analoghe a quelle che ho avuto l’opportunità di vedere sul piano pratico in Nicaragua e in Indonesia. Quindi, da un lato ho visto come funziona la creazione di politiche e progetti a livello multilaterale, dall’altro ho avuto modo di constatare sul terreno gli impatti che queste politiche producono. Queste esperienze mi hanno dato una visione d’insieme sulle sfide globali e sulle cause di fondo: diseguaglianza, povertà, conflitti, cambiamenti climatici.  

Il ritorno in Nicaragua con Comundo, questa volta a León, 100 chilometri a nord di Diriamba, appare come il modo ideale per chiudere questa prima fase di esperienze professionali, un ritorno là dove questa mia passione per la cooperazione e lo sviluppo sostenibile è cominciata. Mi sento preparato, e le esperienze degli ultimi anni mi hanno convinto che voglio essere parte di un cambiamento verso un mondo più giusto e sostenibile. 

Comundo in Nicaragua 

In Nicaragua Comundo lavora per promuove l’uso responsabile delle risorse naturali e migliorare le condizioni di vita e la sicurezza alimentare delle popolazioni svantaggiate nella regione secca nel nord del paese.  

Il lavoro dell’organizzazione e dei suoi cooperanti è volto a stabilire delle condizioni di produzione dignitose ed eque per rafforzare i rapporti economici dei piccoli produttori e produttrici. Inoltre, si pone l’accento sul rafforzamento della convivenza pacifica e della partecipazione democratica di tutti nelle diverse comunità.  

L’Università Tecnologica La Salle (ULSA), che ha sede a León, oltre a offrire formazioni universitarie tecniche, è impegnata da anni nella promozione di uno sviluppo sostenibile nel nord del paese, per dare una risposta sistemica agli effetti dei cambiamenti climatici. In quanto università, l’ULSA promuove una cultura della ricerca sensibile alle tematiche ambientali e sostiene l’applicazione pratica di nuove tecnologie nelle regioni agricole attorno a León e nella regione di Somoto. 

L’obiettivo è quello di migliorare le capacità di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici delle popolazioni beneficiarie. La ULSA è attiva in particolare negli ambiti della sicurezza alimentare, dello sviluppo di energie rinnovabili, dell’uso razionale delle risorse idriche e della gestione dei rifiuti. 

Per la ULSA si tratta ora di valutare l’impatto ambientale e sociale di queste iniziative per lo sviluppo sostenibile della regione e aggiornare il piano strategico dell’università. 

Voglio essere parte del cambiamento verso un mondo più giusto e sostenibile

Negli ultimi anni sono stato impegnato proprio in questo settore, a cavallo tra sostenibilità, alimentazione e agricoltura. Per questo collaborerò con ULSA per definire le linee d’azione ambientali future del nuovo piano strategico dell’università. Cominceremo facendo un’accurata analisi e una valutazione dell’impatto ambientale, sociopolitico ed economico dei diversi progetti pilota già realizzati dalla ULSA nella regione di León e nel nord del paese. In seguito, elaboreremo la strategia basandoci sui risultati della nostra analisi, in modo da migliorare gli impatti dei progetti per le popolazioni locali.  

Allo stesso tempo metterò a profitto le mie conoscenze di geografo per cartografare/mappare i principali siti di raccolta di rifiuti formali e illegali della città di León, in modo da migliorarne la gestione (soprattutto il riciclaggio di rifiuti elettronici).  

I beneficiari del progetto saranno quindi gli studenti e professori dell’università e le popolazioni rurali beneficiarie delle iniziative ambientali della ULSA.  

In un periodo in cui gli spostamenti sono limitati, in cui è difficile immergersi nei panni degli altri, proverò a mostrarvi come l’Università di Leon, e più in generale la popolazione nicaraguense, gestiscono la crisi ambientale, e in parte anche quella sanitaria. Il ritorno in Nicaragua con Comundo appare come il modo ideale per chiudere questa prima fase di esperienze professionali, un ritorno là dove questa mia passione per la cooperazione e lo sviluppo sostenibile è cominciata. Mi sento preparato, e le esperienze degli ultimi anni mi hanno convinto che voglio essere parte di un cambiamento verso un mondo più giusto e sostenibile.

Guarda la video intervista qui

Di Jacopo Schürch | 11 febbraio 2021 | Nicaragua

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Jacopo Schürch

Geografo

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Come geografo con specializzazione in sviluppo e ambiente, sostengo l'ULSA (Università La Salle) nella definizione delle loro linee d’azione ambientali future tramite la sistematizzazione e la valutazione dell’impatto ambientale di diversi progetti pilota e la mappatura dei principali siti di raccolta dei rifiuti formali e illegali  nella città di León.

 

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