Giorgio e Zulma Caldelari presentano i loro progetti in Bolivia

Giorgio e Zulma Caldelari ci racconteranno sabato 11 giugno alle 20 all’ostello dei Cappuccini di Faido, la prima parte del loro progetto di vita e di lavoro in Bolivia con bambini e giovani diversamente abili. Partecipate numerosi!

serata di presentazione Giorgio e Zulma Caldelari, 11.06.2016, Faido

Partire per vivere la cultura boliviana, ma anche per proseguire nel loro impegno professionale per l’integrazione delle persone disabili. Zulma e Giorgio Caldelari, assieme ai loro figli Giona e Gioele di 7 e 5 anni, vivono e lavorano a El Alto – una delle più alte città del mondo a oltre 4'000 metri di altitudine –, occupandosi di giovani e ragazzi con disabilità. Hanno lasciato Lugano nel febbraio dello scorso anno e prevedono di restare in Bolivia ancora un anno e mezzo circa, impegnandosi per migliorare le condizioni di vita delle persone disabili. Attualmente vi sono più di 100 cooperanti di COMUNDO attivi nel mondo, di cui una decina di ticinesi. Zulma e Giorgio sono i primi ticinesi ad essere partiti con bambini piccoli da tanto tempo.

Zulma Caldelari, operatrice sociale di origine boliviana, collabora con il Centro di educación especial San Martin de Porres (CEE), con lo scopo di migliorare la qualità di vita di bambini con disabilità mentale e/o fisica, promuovendo l’autonomia, l’integrazione e l’uguaglianza sociale. Zulma sta collaborando con l'équipe multidisciplinare del CEE e si inserisce nel lavoro quotidiano con i ragazzi del centro, mantenendo anche un contatto diretto con i loro genitori per migliorare la collaborazione. In particolare si sta impegnando a elaborare dei rapporti sulle diverse attività per promuovere nuovi progetti e organizzare corsi di formazione continua per il personale. Il CEE attualmente accoglie 110 bambini e giovani dai 0 ai 18. Gli obiettivi principali del CEE sono la riabilitazione, il miglioramento della qualità di vita dei ragazzi con handicap e il promovimento dell’autonomia, dell'integrazione e dell'uguaglianza sociale. Maggiori informazioni su
http://www.comundo.org/it/cosa_facciamo/all_estero/bolivia/zulma_caldelari.cfm
Suo marito Giorgio Caldelari, operatore sociale di Lugano, collabora con il Centro de Educación Alternativa Madre Ascensión Nicol (CEAMAN), con lo scopo di migliorare le condizioni di vita lavorative e la formazione dei giovani con disabilità. Giorgio è impegnato nell’atelier del centro contribuisce a perseguire i seguenti obiettivi: sviluppare e migliorare l’organizzazione degli atelier; ottimizzare i programmi di formazione professionale; elaborare e mettere in pratica strategie di sensibilizzazione e di informazione riguardo ai diritti dei disabili; formulare e sviluppare strategie affinché le imprese rispettino la legge e assumano persone con handicap e quindi anche dei giovani del centro e, infine, promuovere l’attività fisica preparando gli studenti alle competizioni per disabili. Il centro conta un totale di 80 studenti con 12 operatori sociali ed è suddiviso in un settore educativo con sei classi e in uno lavorativo costituito da tre atelier. Maggiori informazioni su
http://www.comundo.org/it/cosa_facciamo/all_estero/bolivia/giorgio_caldelari.cfm

La famiglia Caldelari sarà in Ticino fino al 14 giugno, pronta a raccontare le sue esperienze e avventure dei primi 16 mesi di vita e di lavoro in Bolivia.

Seguici su Facebook